Perchè?

..alcuni perchè che potrebbero sorgere spontanei..

Perchè il drone ?

Svolgere il lavoro in completa sicurezza concentrandosi su quello di cui realmente si ha bisogno. In caso di ispezione tetti ci consente di ridurre i costi per noleggio di cestelli elevatori o predisposizione linea vita. Svolge un indagine non invasiva e senza rischi. In caso di tetti ,spesso un ispezione manuale può portare alla rottura di ulteriori tegole già danneggiate e puo risultare pericolosa per l'operatore. Un ispezione di pochi minuti permette di acquisire immagini ha alta risoluzione dalle quali è possibile controllare senza alcun rischio il soggetto della nostra operazione. Possibilità di avvicinarsi alle aree più rischiose senza alcuna difficoltà...il drone è sacrificabile! Possibilità di vedere in diretta i dati su monitor da terra richiedendo al pilota aree su cui produrre maggior dettaglio. Restituzione dati in poche ore. Sorvolo e rilevamento di grandi appezzamenti di terreno per misure e controlli senza dover impiegare elicotteri. Il meteriale acquisito durante le missioni di volo (foto georeferenzite o filmati) è subito disponibile in maniera grezza al termine del lavoro, oppure entro breve termine in caso si necessitasse di elaborazioni (DEM,ortofoto,analisi GIS,montaggi video etc)

Operi in regola?

Il mio percorso formativo incomincia presso la scuola di volo dell'AEROCLUB DI VERCELLI (VC). Ho frequentato il corso di volo basico per piloti APR conseguendo l’attestato di PILOTA APR I.APR 012008 – con abilitazione VL/MC Autorizzazione per Operazioni Specializzate NON Critiche. Al conseguimento dell'attestato di pilota APR , ho frequentato il corso di formazione per OPERATORE SAPR. Sono OPERATORE ENAC riconosciuto con dichiarazione numero 35270-37066

A questo indirizzo ci sono gli "OPERATORI AUTORIZZATI ENAC".Se vuoi, puoi verificare le mie autorizzazione direttamente alla fonte ufficiale

Che apparati utilizzi?

La mia flotta è costituita da due droni classe VL: Drone DJI MAVIC 2 ZOOM -autorizzato per OPERAZIONI NON CRITICHE Drone DJI SPARK RDD 300 - Riconosciuto da ENAC come INOFFENSIVO 'art.12 comma 5 del regolamento' abilitato per gli scenari standard critici S1-S4-S6. In base alle autorizzazioni rilasciate da ENAC per questi scenari posso operare negli ambienti appena elencati senza necessità di ulteriori permessi (salvo aeree private o nei pressi di aree sensibili), rispettando le limitazioni Operative, qui sotto elencate in estratto. Gli apparati sono dotati di fotocamere stabilizzate in alta risoluzione (HD e 4K). Tutti e due gli apparati viaggiano sempre con la documentazione richiesta dalle normative ENAC.

N.B. È possibile operare anche in situazioni differenti previa autorizzazione da richiedere caso per caso.

Scenari operativi ammessi

Lo Scenario Standard S01
AMBIENTE OPERATIVO: Aree urbane che non prevedono il sorvolo di persone nell’area delle operazioni a meno che non siano indispensabili alle operazioni e addestrate allo scopo
LIMITAZIONI OPERATIVE PER LA CONDUZIONE DELLE OPERAZIONI: Altezza massima: 50 m Distanza massima orizzontale dal pilota: 100 m Dimensione minima di buffer: 30 m Dimensione minima del buffer con funzione “geofencing” attiva: 15 m (vedi nota) Dimensione minima del buffer per operazioni con cavo: 5 m Nota: La funzione geofencing per la riduzione della dimensione del buffer è riferita alla delimitazione del volume di spazio aereo dell’area di operazione, tesa ad impedire l’uscita non intenzionale dell’APR dall’area delle operazioni

Lo Scenario Standard S04
AMBIENTE OPERATIVO: Rilievi su cantieri in aree extraurbane e rilievi su infrastrutture lineari (e.g. autostrade, elettrodotti, ferrovie, gasdotti) che non prevedono il sorvolo di persone nell’area delle operazioni a meno che non siano addestrate allo scopo
LIMITAZIONI OPERATIVE PER LA CONDUZIONE DELLE OPERAZIONI: Altezza massima: 150 m VLOS diurno / 50 m VLOS notturno Distanza massima orizzontale dal pilota: 500 m VLOS diurno / 100 m VLOS notturno Dimensione minima di buffer: 30 m (da infrastrutture esterne) Dimensione minima del buffer con funzione “geofencing” attiva: 15 m (vedi nota) Dimensione minima del buffer per operazioni con cavo: 5 m Nota: La funzione geofencing è riferita alla delimitazione del volume di spazio aereo dell’area di operazione, tesa ad impedire l’uscita non intenzionale dell’APR dall’area delle operazioni.

Scenario Standard S06
AMBIENTE OPERATIVO: Riprese televisive/cinematografiche di eventi in aree extraurbane che non prevedono il sorvolo di persone nell’area delle operazioni a meno che non siano indispensabili alle operazioni e addestrate allo scopo.
LIMITAZIONI OPERATIVE PER LA CONDUZIONE DELLE OPERAZIONI: Altezza massima: 150 m VLOS diurno / 50 m VLOS notturno Distanza massima orizzontale dal pilota: 500 m VLOS diurno / 100 m VLOS notturno Dimensione minima di buffer: 20 m (dai soggetti di ripresa) Dimensione minima del buffer per operazioni con cavo: 5 m Per poter svolgere legalmente questa attività è necessario essere “autorizzati” dall’ENAC a poter effettuare quelle che vengono chiamate tecnicamente “Operazioni Specializzate”.

Sono da considerarsi “Autorizzati” solo gli Operatori/Piloti presenti sulle liste ENAC che hanno ottemperato ai dettami del Regolamento sui “Mezzi Aerei a Pilotaggio Remoto” ed in possesso di una Polizza RC specifica.
Gli Operatori non presenti sul portale Ufficiale ENAC, non possono operare ed effettuare Lavoro Aereo di nessun genere e tipo.

Il sorvolo di assembramenti di persone o cortei è in ogni caso vietato

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